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Alcool e guida..non
vanno proprio d’accordo!
L’alcool questo sconosciuto
Osservatorio per la Sicurezza Stradale del Veneto –
Motorizzazione Civile di Venezia
Promozione della “consapevolezza
dei rischi di incidente stradale” per chi guida in stato
di ebbrezza alcoolica
Troppi conducenti, alla domanda: “Sai quanto puoi
bere prima di metterti alla guida ?”, danno risposte evasive
o assolutamente sbagliate! Addirittura – come risulta
da indagini ripe-tute su tutti i campioni di popolazione, ed
in particolare su un gruppo significativo di adole-scenti –
moltissimi ritengono che con la birra non si assume alcool o
che ci si ubriaca sol-tanto bevendo superalcolici. Quasi
nessuno è in grado di calcolare – anche se in modo
approssimativo - le quantità minime di bevande alcooliche
oltre le quali si supera il limite legale di concentrazione
alcoolica nel sangue.
L’alcool è sicuramente “ un affascinante
compagno di viaggio ”; ma è un compagno di cui
non ci si può fidare, specie alla guida di un veicolo.
Ed infatti, per chi guida in stato di ebbrezza alcoolica, il
fattore di rischio di incidente stradale aumenta in modo vertiginoso:
Ognuno di noi deve “ fare qualcosa in più
” per informare gli amici, i conoscenti, i nostri parenti
per indurli a tener conto del fatto che bastano pochi grammi
di alcool perché aumenti in modo impressionante il rischio
di incidente stradale.
Il primo passo da fare è “conoscere con quanto
alcool ci si ubriaca”; il secondo passo è abituarsi
a “ controllarsi da soli ”; il terzo passo è
diffondere la consapevolezza che, guidando in stato di ebbrezza,
il rischio di incidente stradale aumenta da 3 a 74 volte rispetto
a quello di un conducente sobrio.
Ed a proposito, è bene ricordare che da qualche mese,
il limite legale del tasso alcoolemico è stato abbassato,
anche in Italia, da 0,8 a 0,5 grammi/litro. Basta, dunque, ingerire
20/25 grammi di alcool per non essere più a posto con
le norme del Codice della Strada.
Come agisce l’alcool nella guida
::..
Sintomi specifici in base alla “
concentrazione alcoolemica nell’aria alveolare espirata
”.

Tabella dei tassi alcoolemici abella dei tassi
alcoolemici ::..
La pubblicazione delle tabelle dei tassi alcoolemici, ricavate
ipotizzando l'assunzione di determinate quantità di bevande
alcooliche da parte di conducenti (maschi / femmine) con un
diverso peso corporeo, consentono di orientarsi nel labirinto
del "quanto si può bere", tenendo conto, però,
che i valori riportati sono "teorici"; nel senso che
ogni persona, poi, in relazione ad altri fattori specifici,
reagisce in modo diverso all'effetto dell'alcool.
Come risulta da tutte le pubblicazioni scientifiche che trattano
l'argomento, conducenti dello stesso peso che assumono,
a stomaco vuoto, la stessa quantità di bevanda alcoolica
(poniamo, 200 cm3 di vino da tavola con gradazione alcoolica
di 10 gradi), possono subire più o meno l'effetto dell'alcool
a seconda se sono giovani, meno giovani ed anziani oppure se
sono bevitori abituali, bevitori occasionali o astemi.
Ed ancora: la concentrazione alcoolemica nel
sangue e, quindi, la concentrazione alcoolemica nell'aria espirata
(l'aria che si espelle quando respiriamo) che viene misurata
con l'etilometro dalle forze di Polizia per accertare lo stato
di ebbrezza alcoolica - a parità delle altre condizioni
(sesso del conducente, quantità di bevanda alcoolica
ingerita, sua gradazione alcoolica, assunzione a stomaco pieno
o a stomaco vuoto) varia, a parità di peso corporeo,
in base alla struttura fisica (corpo magro/corpo grasso). Ma
c'è di più. A smentire una credenza diffusa secondo
la quale la bevanda alcoolica allungata con l'acqua faccia meno
male, vi è la certezza scientifica dell'esatto contrario:
a parità di alcool ingerito (poniamo 50 grammi) fa più
male la bevanda alcoolica che ha una concentrazione di alcool
più bassa. Basta un esempio.
Per assumere, poniamo, 50 grammi di alcool etilico occorre bere
circa 630 cm3 di vino con gradazione alcoolica del 10% oppure
circa 160 cm3 di superalcoolici con gradazione alcoolica 40%.
Assumendo l'una o l'altra bevanda, la persona introduce nel
proprio corpo la stessa quantità di alcool etilico (50
grammi). Ma è del tutto evidente che,
nel primo caso (assunzione di vino) la persona ha dovuto bere
630 cm3 di bevanda; mentre nel secondo caso (assunzione di superalcoolico)
la persona ha dovuto bere "soltanto" 160 cm3 di bevanda.
Considerato che il nostro apparato digerente è congegnato
in modo tale da far passare più rapidamente l'alcool
dallo stomaco all'intestino se la bevanda è meno concentrata,
assumendo 50 grammi di alcool "attraverso il vino"
l'alcool si diluisce nel sangue più rapidamente di quanto
avverrebbe se gli stessi 50 grammi di alcool venissero assunti
"attraverso il superalcoolico". Tutta qui la spiegazione
scientifica del fatto che l'alcool "fa meno male"
se è assunto con una bevanda a più alta concentrazione
alcoolica. Ma attenzione: con 100 cm3 di vino con gradazione
alcoolica 10 si assumono 7,96 grammi di alcool; mentre con gli
stessi 100 cm3 di superalcoolico con gradazione alcoolica 40
si assumono 34,85 grammi di alcool. La differenza è palese!
Queste informazioni sono totalmente sconosciute ad oltre il
93% dei conducenti o allievi conducenti che conseguono la patente
di guida!
Il lavoro che sta svolgendo l’Osservatorio per
la sicurezza stradale di Venezia è proprio quello di
promuovere la conoscenza sugli effetti dell’alcool per
fare in modo che la maggior consapevolezza dei rischi diventi
un efficace antidoto alle possibili tragedie che possono stravolgere,
nel giro di qualche istante, la nostra vita e quella degli altri.
Ma la consapevolezza dei rischi legati all'uso dell'alcool
nella guida si basa soprattutto sulle conoscenze specifiche
che abbiamo circa le relazioni (fisiche, chimiche, di comportamento)
che esistono fra ognuno di noi (il nostro corpo) e l'elemento
"alcool".
Abbiamo già visto che a parità di quantità
di alcool ingerito una persona sente di meno ovvero subisce
di meno l'effetto dell'alcool in relazione all'aumento del suo
peso.
Ma a parità di alcool ingerito ed a parità di
peso, subiamo diversamente l'effetto dell'alcool a seconda se
siamo " magri " o " grassi ".
Ed ancora: a parità di alcool ingerito, a parità
di peso ed a parità di "grassezza" o "magrezza",
le femmine, rispetto ai maschi, subiscono di più l'effetto
dell'alcool.
Ma a parità di tutti i parametri sopra riportati (quantità
di alcool ingerito; peso corporeo; struttura corporea magro/grasso;
sesso) ogni soggetto - in base al proprio patrimonio genetico
– è in grado di produrre minori o maggiori quantità
di enzimi in grado di trasformare più o meno rapidamente
l'alcool etilico in sostanze "inoffensive".
Ed infine, a parità di tutto, anche la concentrazione
alcoolica della bevanda ingerita può influire sulla determinazione
degli effetti negativi dell'alcool. L'alcool
contenuto in una "bevanda annacquata" viene assorbito
dal sangue più rapidamente di quello contenuto in una
"bevanda ad alta concentrazione di alcool" (superalcoolici).
Ed in ultimo, il fatto di assumere alcool a stomaco vuoto o
a stomaco pieno assume grande rilievo nella previsione degli
effetti dell’alcool nella guida. A parità di tutti
gli altri parametri, infatti, il bere a stomaco pieno, pur assumendo
la stessa quantità di alcool, comporta un minor effetto
di disabilità perché l'alcool resta " più
a lungo " nello stomaco per cui, passando più lentamente
nell'intestino (prima parte dell'intestino tenue), viene assorbito
dal sangue ad una più bassa velocità. Tale effetto
è essenziale ai nostri fini, perché a parità
di tempo, se passa nel sangue una minore quantità di
alcool più bassa sarà la "concentrazione
istantanea di alcool nel sangue" che determina, appunto,
lo stato di alterazione psicofisica chiamato "stato di
ebbrezza alcoolica" ovvero, nei casi più gravi "ubriachezza
da alcool".
Basti pensare che già con 3 o 4 millesimi di
grammo di alcool presente in ogni litro di sangue del nostro
corpo si diventa “ euforici “. Si può immaginare,
quindi, quanto sia facile, assumendo 20/40 grammi di alcool,
scatenare il terremoto psicofisico tipico dello stato di ubriachezza.
Ma se proprio è necessario bere qualche bicchiere, facciamolo
almeno a stomaco pieno oppure accompagnandolo con uno stuzzichino,
meglio se con qualche grammo di burro.
Si, proprio il burro! E' accertato, infatti, che il grasso blocca
lo "sfintere pilorico" (la porta che separa lo stomaco
dal duodeno) e rallenta il passaggio dell'alcool nell'intestino
da dove, come è stato già osservato, passa rapidamente
nel sangue. Meglio sarebbe, ovviamente, se si bevesse con più
intelligenza o non si bevesse affatto. In questo ambito, però,
devono intervenire inevitabilmente le libere determinazioni
delle persone da cui dipende, lo si voglia o no, l'efficacia
di ogni azione pubblica di limitazione dei rischi. Le tabelle
che seguono danno la possibilità di individuare, ognuno
per il proprio caso, ed in base al proprio peso e al sesso,
i tassi alcoolemici (teorici ) corrispondenti allorché
si assumono certe quantità di bevande (100 cm3; 200 cm3;
300 cm3) con quelle specifiche gradazioni alcooliche. A prescindere,
dunque, dagli altri fattori, i tassi alcoolemici delle tabelle
forniscono orientativamente ad ogni lettore la propria esposizione
all’effetto dell’alcool.
Tabella dei tassi alcoolemici corrispondenti
all'assunzione di 100 cm3 di bevande alcooliche da parte
di soggetti maschi (M) o femmine (F) dal peso corporeo (P)
-
Visualizza >>
Il valore della concentrazione di
alcool nell'aria alveolare espirata (gr/litro) degli ipotetici
conducenti (M o F) dal peso P è indicato nei riquadri
M-F corrispondenti al singolo tipo di bevanda alcoolica
Fonte: Ufficio periferico D.T.T. di Venezia
- Osservatorio Provinciale di Venezia - Settembre 2002 Azione
1 - Promozione della consapevolezza dei rischi di incidente
stradale per chi guida in stato di ebbrezza alcoolica.
Tabella dei tassi alcoolemici corrispondenti
all'assunzione di 200 cm3 di bevande alcooliche da parte
di soggetti maschi (M) o femmine (F) dal peso corporeo (P)
-
Visualizza >>
Il valore della concentrazione di alcool nell'aria alveolare
espirata (gr/litro) degli ipotetici conducenti (M o F) dal peso
P è indicato nei riquadri M-F corrispondenti al singolo
tipo di bevanda alcoolica
Fonte:
Ufficio periferico D.T.T. di Venezia - Osservatorio Provinciale
di Venezia - Settembre 2002 Azione 1 - Promozione della consapevolezza
dei rischi di incidente stradale per chi guida in stato di ebbrezza
alcoolica.
Tabella dei tassi
alcoolemici corrispondenti all'assunzione di 300 cm3 di bevande
alcooliche da parte
di soggetti maschi (M) o femmine (F) dal peso corporeo (P)
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Visualizza >>
Il valore della concentrazione di alcool nell'aria
alveolare espirata (gr/litro) degli ipotetici conducenti (M
o F) dal peso P è indicato nei riquadri M-F corrispondenti
al singolo tipo di bevanda alcoolica
Fonte: Ufficio
periferico D.T.T. di Venezia - Osservatorio Provinciale di Venezia
- Settembre 2002 Azione 1 - Promozione della consapevolezza
dei rischi di incidente stradale per chi guida in stato di ebbrezza
alcoolica.
Qualche… numero per non dimenticare! Qualche… numero
per non dimenticare! ::..
Le tabelle con i numeri
dei morti, dei feriti, degli incidenti e tutte le altre diavolerie
utilizzate dalle scienze statistiche sembrano non appartenerci!
E non ci appartengono davvero… fino a quando, un bel giorno,
uno di quei numeri non racchiude il nome di un amico, di un
parente…
Perché ci accorgiamo, solo allora, che le tabelle racchiudono
tragedie?
Tab 1 - Incidenti
stradali su tutto il territorio nazionale nel periodo 1991/2000
e provvedimenti di revisione patente disposti da tutti gli Uffici
della Motorizzazione Civile.
Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti
A cura dell'Osservatorio Provinciale per la Sicurezza Stradale
di Venezia - settembre 2002
Tab 2 - Incidenti
avvenuti nel 1999 nella Regione Veneto ed accertamenti per “revisione
Patente “ effettuati dagli Uffici della Motorizzazione Civile
del Veneto nello stesso periodo.
Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti A cura dell'Osservatorio Provinciale per la Sicurezza
Stradale di Venezia - settembre 2002
Tab 3 - Revisioni
patenti effettuate dagli Uffici della Motorizzazione Civile
della Regione Veneto nel periodo 1991/2000; trattasi di accertamenti
effettuati a prescindere dall’Ufficio Provinciale della Motorizzazione
Civile che “ ha disposto la revisione della patente “. I dati,
dunque, non riguardano le “revisioni delle patenti disposte
dall’Ufficio interessato “, ma “ gli esami effettuati dai singoli
Uffici “ su provvedimenti disposti anche da altri Uffici della
Motorizzazione Civile.
Fonte: Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti A cura dell'Osservatorio
Provinciale per la Sicurezza Stradale di Venezia - settembre
2002
Tab 4 - Revisioni delle patenti
“ disposte “ dalla Motorizzazione Civile di Venezia nel periodo
1991-2000 per gli incidenti/infrazioni avvenuti nel territorio
provinciale.
Fonte: Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti A cura dell'Osservatorio
Provinciale per la Sicurezza Stradale di Venezia - settembre
2002
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